I FATTI STORICI - E LE MISERIE - DELLA CITTÀ. DI PESCARA,

Il 18 dicembre scorso la Procura della Repubblica di Pescara ha disposto il sequestro del complesso balneare Lido delle Sirene con il ristorante Les Paillotes e il longue bar Il Granchio Royal, contestando presunti abusi edilizi.
Il presunto abuso consisterebbe nell'aver eseguito lavori in pendenza dell'approvazione del Piano Spiaggia e segnatamente in regime di blocco dei nuovi lavori nelle more di tale approvazione: non viene presa in considerazione la disciplina transitoria che, viceversa, autorizza lo svolgimento di lavori edili a condizione che non si produca un aumento del costruito.
Les Paillotes, in attesa della approvazione del citato Piano Spiaggia, ha provveduto a effettuare lavori di adeguamento e miglioramento strutturale - ad esempio, il preesistente stabilimento non aveva allacci fognari - nel pieno rispetto della normativa vigente, e segnatamente della disciplina transitoria, senza produrre alcun aumento di volumetria.
A tal fine, prima di dare avvio a qualsiasi lavoro, Les Paillotes ha provveduto ad acquisire tutte le autorizzazioni necessarie (12 per l'esattezza) ottenendo in conseguenza di ciò i provvedimenti autorizzatoti dal Comune di Pescara.
Questa la ricostruzione dei fatti. La fiducia nella Magistratura consente di essere ragionevolmente certi che, pur con i tempi lunghi che ne caratterizzano purtroppo l'operato, le ragioni de Les Paillotes verranno pienamente riconosciute nelle sedi competenti.
Tuttavia, il sequestro e i commenti che tale operazione hanno provocato sulla stampa, inducono ad almeno due riflessioni: la prima, sul carattere storico che il sequestro de Les Paillotes avrebbe per la Città di Pescara; la seconda, sulle conseguenze che tale operazione inevitabilmente produrrà pur nella certezza di una assoluta correttezza di operato da parte de Les Paillotes.
Alcuni esponenti politici hanno interpretato il fatto quale atto simbolico di riaffermazione di una presunta legalità - a loro dire - da troppo tempo elusa, sottolineandone, il significato anche in conseguenza del destinatario del provvedimento.
Tali esponenti politici commettono, a nostro avviso, numerosi errori. Forse perché si percepiscono quali unici e supremi depositati della legittimità e legalità, si permettono di salutare come storico un provvedimento della Magistratura relativo ad un procedimento che è, allo stato, in fase di indagini preliminari. Ma l'ordinamento giudiziario della Repubblica non impone la presunzione di innocenza fino al passaggio in giudicato di una sentenza?
Ed ancora, il valore simbolico riconosciuto all'atto quale provvedimento di riscossa contro gli abusivismi che hanno ridotto il lungomare cittadino nello stato in cui versa: ma questi signori, non siedono negli scranni di Palazzo di Città in sostegno della Giunta comunale che di recente ha approvato un Piano Spiaggia? Ma dei politici, non dovrebbero giudicare storici gli atti di governo - fra cui il ricordato Piano Spiaggia - di cui sono responsabili e non provvedimenti della Magistratura?
Le conseguenze dell'intera operazione.
È stato bloccato un ristorante nel periodo di massima produttività, negando persino l'autorizzazione all'esercizio provvisorio: danno economico, posti di lavoro a rischio, più in generale ulteriore rafforzamento di quel clima di sfiducia che, da fonti ben più autorevoli e in riferimento alla situazione dell'intero Paese, vengono indicate quali causa primaria del persistere di una situazione di crisi economica ormai strutturale.
È a rischio persino il pranzo di Natale che, d'intesa con l'Assesorato delle Politiche Sociali, la Caritas, la mensa di San Francesco, e le Parrocchie San Luigi e Stella Maris, Les Paillotes aveva intenzione di offrire a 300 loro assistiti.
Non sì vuole attribuite eccessiva importanza a un fatto cosi marginale come il sequestro de Les Paillotes: ma si può operare serenamente in un Paese in cui per adeguare le strutture di un ristorante e di uno stabilimento balneare senza - lo si sottolinea ancora una volta con fermezza - aver aumentato di un solo centimetro la volumetria preesistente, ossia per cambiare pavimenti, infissi e arredi, non è più sufficiente chiedere e ottenere il rilascio di ben 12 diverse autorizzazioni perché, ottenuto il permesso a costruire, ci si vede sequestrato il locale sine die con la prospettiva di attendete alcuni anni per vedere riconosciute le proprie ragioni?
È ancora possibile intraprendere iniziative economiche e, dopo averle gestite nel pieno rispetto della legalità, vedersi accusate continuamente di abusivismo, speculazione edilizia e ogni altra nefandezza al punto da ritenere storico il sequestro di un locale?
In conclusione, Onorevole Acerbo, l'interpretazione del sequestro de Les Paillotes non è un fatto storico; semmai, nella logica che Lei propone, ricorda l'utilizzo di un metodo di governo che la storia ha dimostrato essere fallimentare: questa interpretazione sembra in linea con la logica del colpirne uno per educarne cento, logica che si spera di consegnare alla storia al più presto e prima che produca altri nefasti risultati.

 


Lettera del Direttore


In seguito al diniego da parte del G.I.P. alla richiesta di esercizio provvisorio dell'attività del Lido delle Sirene, ci troviamo costretti ad annullare una serie di iniziative di carattere culturale e di beneficenza organizzate in occasione delle feste Natalizie.
Durante la Vigilia di Natale ci aspettava in Piazza Le Laudi un bellissimo concerto gospel, mentre in spiaggia avevamo previsto la Messa ed il Presepe che sarebbe rimasto a disposizione di tutti fino al 6 Gennaio 2008, un modo per altro di avvicinare tutti gli abitanti di Pescara al mare in una stagione in cui abitualmente ci si allontana dalla costa in quanto offre poche opportunità.
Per il giorno di Natale avevamo organizzato, in collaborazione con l’Assessorato delle Politiche Sociali di Pescara, la Caritas, la mensa di San Francesco e le parrocchie di San Luigi e Stella Maris, il pranzo di Natale per 300 persone tra le più bisognose presso il nostro ristorante.
Al momento stiamo cercando un’altra location per poter dare seguito almeno al pranzo di Natale, anche se non è facile con i pochi giorni a disposizione trovare soluzioni adeguate.
Stiamo lavorando a pieno ritmo per avere almeno l’illusione di continuare a svolgere regolarmente la nostra attività.

Andrea Zana
Direttore Lido delle Sirene